Strumentazione

Unità computerizzata per la refrazione:

 

• Autorefrattometro computerizzato per il calcolo dei difetti di vista

• Frontifocometro computerizzato per la misurazione delle lenti in uso

• Forottero e ottotipo computerizzati per l’esecuzione dell’esame della vista

Misurazione computerizzata dei difetti visivi mediante autorefrattometro computerizzato

Nikon Speedy 1

 

L'autorefrattometro è uno strumento computerizzato che consente di determinare con precisione l'errore refrattivo di un occhio (miopia, ipermetropia ed astigmatismo). L’apparecchio viene interfacciato con il forottero computerizzato,  che può  così memorizzare il difetto di vista rilevato dall’autorefrattometro; durante l’esame della vista con il forottero computerizzato sarà pertanto possibile verificare i dati rilevati durante l’autorefrattometria, garantendo così una prescrizione lenti precisa e veloce.

Misurazione computerizzata delle lenti indossate dal paziente mediante frontifocometro computerizzato Nidek LM-500

 

Il frontifocometro computerizzato consente di misurare automaticamente il potere delle lenti indossate dal paziente, siano esse monolocali, bifocali, trifocali, progressive, o lenti a contatto rigide e gas permeabili; possono essere misurate con precisione anche le lenti prismatiche per la correzione degli strabismi.

Attraverso visibili frecce sul display, l’operatore viene indirizzato nell’esatta posizione del canale correttivo e alla rapida ed automatica lettura del potere della lente, anche nell’addizionale da vicino.

 

Il frontifocometro computerizzato viene interfacciato con il forottero computerizzato, che può  così memorizzare il valore delle lenti utilizzate dal paziente; durante l’esame della vista con il forottero sarà pertanto possibile il confronto tra lenti in uso e quelle che risultano dall’esame del visus.

Esame della vista mediante forottero computerizzato Nidek RT-5100 Nidek e ottotipo computerizzato SC-1600 Nidek

 

Questo strumento moderno e sofisticato sostituisce la cassetta delle lenti con la montatura di prova e il tabellone luminoso con le lettere, un tempo indispensabili all’oculista per effettuare l’esame della vista. E’ costituito da forottero e da ottotipo.

Il forottero computerizzato è collegato ad un braccio meccanico e viene posto davanti al viso del paziente, che deve guardare attraverso una sorta di “cannocchiale” il monitor su cui appaiono le lettere; contiene tutte le lenti di prova e tutti i numerosissimi test che durante l’esame della vista verranno selezionate dall’oculista con un semplice tocco sullo schermo della consolle.

L’ottotipo computerizzato è sostanzialmente un monitor su cui appaiono le lettere che il paziente deve leggere durante l’esame della vista; è in realtà un sofisticato computer che riceve le informazioni dal forottero e permette la presentazione al paziente sia delle lettere che  di altri numerosissimi test indispensabili per una completa e precisa analisi dei difetti della vista.

 

Biomicroscopia oculare mediante lampada a fessura digitale CSO "SL 990 Elite", che consente l’esplorazione di tutte le parti dell’occhio e l’acquisizione delle immagini digitalizzate delle stesse.

 

La biomicroscopia è la tecnica di esame in vivo dei tessuti oculari per mezzo di una lampada a fessura. Questo è uno strumento progettato per un'osservazione dettagliata dei tessuti oculari comprendente un sistema ingrandente (sino a 40x) e due oculari per la visione stereoscopica del tessuto osservato. Collegata al biomicroscopio vi è una telecamera digitale che consente l'acquisizione di immagini o di filmati, che possono essere successivamente memorizzati in un computer.

 

Tonometria oculare mediante tonometro ad applanazione di Goldmann.

 

Si compone di un corpo contenente all’interno dei meccanismi simili a quelli di un bilancino. La porzione superiore è invece costituita da una sottile staffa metallica alla cui estremità viene posizionato un cono semitrasparente. Il tonometro viene fissato alla lampada a fessura, e avvicinato all’occhio del paziente fino ad ottenere un delicato contatto con la superficie oculare; a quel punto l’oculista legge il valore della pressione intraoculare su una scala graduata posta alla base del tonometro.

Tonometria oculare mediante tonometro digitale a contorno dinamico Pascal, uno strumento innovativo che consente una più precisa misurazione della pressione oculare (100 rilevazioni al secondo!), priva delle interferenze da parte della curvatura, dello spessore e delle proprietà biomeccaniche corneali.

 

L’imprecisione nella misurazione della pressione intraoculare ottenuta con il tonometro di Goldmann nei pazienti sottoposti in precedenza a chirurgia refrattiva con il laser ad eccimeri ha sollevato preoccupazioni nello screening e nei controlli per il glaucoma. Il tonometro digitale a contorno dinamico Pascal misura la pressione intraoculare con precisione, indipendentemente dallo spessore e dalle proprietà biomeccaniche corneali.

Lo strumento può essere montato su qualsiasi lampada a fessura. La pressione intraoculare viene misurata poggiando sulla superficie corneale la punta concava dello strumento, al centro della quale è situato un sensore di pressione a stato solido. La superficie di questa punta è stata progettata per creare la minima distorsione della cornea; la parte a contatto con l'occhio è protetta da un cappuccio monouso. La pressione misurata dal sensore viene memorizzata nella memoria dello strumento; un microprocessore determina la pressione intraoculare (IOP) e le pulsazioni (OPA) causate dall'attività cardiaca, ed infine questi due valori sono visualizzati con un valore numerico sul display a cristalli liquidi. Lo strumento è sempre pronto per essere utilizzato: basta attivarlo con un singolo tocco del pulsante, farlo avanzare fino a toccare l'occhio del paziente, ritrarlo dopo pochi secondi e la misurazione viene immediatamente visualizzata sul display, senza possibilità di errore.

 

Pachimetria corneale mediante pachimetro Pachmate DGH 559, per il calcolo dello spessore corneale.

 

La pachimetria consiste nella misurazione dello spessore corneale, generalmente compreso tra i 520 e 560 micron nella zona centrale. La pachimetria è di fondamentale importanza per la diagnosi differenziale e il follow up di patologie corneali per le quali si renda necessario il monitoraggio dello spessore (ulcere corneali, cheratocono, degenerazione marginale pellucida, distrofia corneale di Fuchs, ecc).

Inoltre la pachimetria corneale è da qualche anno diventata indispensabile per la diagnosi ed il corretto inquadramento della malattia glaucomatosa: la pressione oculare, misurata mediante tonometro di Goldmann, risulta essere sovrastimata in presenza di cornee più spesse del normale, e sottostimata in caso di cornee più sottili del normale.

Un altro caso in cui è richiesto l’ esame pachimetrico è la valutazione di pazienti candidati alla chirurgia rifrattiva o al trapianto di cornea.

 

Perimetria computerizzata mediante perimetro computerizzato Humphrey HFA II-740i, per la valutazione della ampiezza del campo visivo binoculare. Analisi statistica dei risultati mediante software GPA.

 

La perimetria computerizzata è un esame oculistico che consente di valutare lo stato della funzione visiva globale del paziente. Viene impiegato per lo studio della sensibilità luminosa della retina, e di conseguenza del nervo ottico.

Si tratta di un esame semplice e non invasivo, eseguibile anche sui bambini, se collaboranti,  e sulle donne in gravidanza. Il paziente, seduto e con il mento posizionato su un apposito supporto, dovrà premere un pulsante ogni qualvolta vedrà comparire uno stimolo luminoso, di intensità variabile, sullo schermo dello strumento. La durata dell’esame è di circa 10 minuti per occhio.

L’analisi computerizzata dei risultati e l’utilizzo di software specifici per l’analisi statistica consentono di ottenere informazioni precise sull’integrità delle vie ottiche, dalla retina alla corteccia cerebrale. Viene utilizzato prevalentemente nella malattia glaucomatosa e in malattie neurologiche cerebrali (ictus, neoplasie, ecc).

OCT (Tomografia Ottica Computerizzata (o a luce Coerente) mediante tomografo computerizzato Zeiss Cirrus HD-OCT 500

 

E’ una metodica di indagine TAC estremamente veloce e non invasiva (non vengono utilizzati raggi X ma la semplice luce), che consente di acquisire scansioni ad alta definizione di varie parti dell’occhio tra cui retina, nervo ottico e segmento anteriore (cornea, iride e cristallino).

Trattandosi di un esame digitalizzato, consente di mettere a confronto gli esami eseguiti nel tempo dal paziente, fornendo delle mappe differenziali e valutazioni di tipo statistico di patologie croniche quali glaucoma, maculopatie, cheratocono, ecc. Il moderno software in dotazione al nostro centro consente di valutare tre parametri anatomici indispensabili per la diagnosi precoce del glaucoma: escavazione del nervo ottico, RNFL (strato delle fibre nervose del nervo ottico) e GCC (complesso delle cellule ganglionari).

Topografia corneale computerizzata mediante topografo corneale CSO "Eyetop lite", per la valutazione del profilo corneale.

 

Si tratta di un esame non invasivo che consente di effettuare una fotografia della superficie della cornea sulla quale viene proiettata una serie di anelli bianchi e neri concentrici, che su di essa si riflettono. Un particolare computer è in grado di elaborare, grazie alla immagine raccolta ed a sofisticati procedimenti matematici di calcolo, una immagine a colori che rappresenta la distribuzione della curvatura corneale in ogni singolo punto analizzato; è un esame indispensabile per la diagnosi ed il follow up delle patologie corneali degenerative, quali il cheratocono, e in caso di chirurgia corneale (interventi con laser ad eccimeri, trapianti di cornea, ecc).

Set per ipovisione FATIF

 

Un set completo per la valutazione visiva nel paziente ipovedente, sia per lontano che per vicino:

 

• occhiali galileiani, occhiali prismatici, occhiali aplanatici;

• video ingranditori, lenti d’ingrandimento, occhiali speciali per televisione e per la mezza distanza;

• filtri medicali, filtri polarizzati.

 

E’ dedicato ai pazienti con maculopatia, glaucoma e patologie retiniche in stadio avanzato. Viene dapprima individuato l'ausilio correttivo più idoneo al caso; successivamente il paziente si sottopone ad una vera e propria esercitazione pratica per poter gestire in completa autonomia lo strumento scelto.

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